Cos’è la Cristalloterapia e quali sono le sue origini?
In questo post, che sarà il primo di una serie, introduciamo il concetto di cristalloterapia, la storia, le origini e lo scopo.
Nei prossimi articoli indicherò, di volta in volta, (possibilmente una volta a settimana) le pietre il loro uso e le loro proprietà.

Iniziamo quindi con qualche cenno storico 😊
Buona lettura.

Servirsi dei minerali, delle pietre preziose e dei cristalli per vari scopi è una consuetudine che fonda le proprie radici nel passato e che si ritrova in tutte le civiltà, in Occidente come in Oriente. Se, l’utilizzo più conosciuto è quello per fini artistici e decorativi, l’interesse per questi doni della terra è comunque innegabile, tanto da non poter trascurare l’importanza legata alla conoscenza ed all’utilizzo esoterico, indissolubile dal pensiero dell’uomo, secondo il quale, la scelta di certe gemme piuttosto che di altre, nella realizzazione di gioielli , suppellettili e strumenti adatti a usi differenti, non è dettata da un mero piacere estetico, ma risponde a precise istanze di tipo simbolico, cerimoniale ed energetico.

Al di là di quelli che possono essere i “preconcetti” tutti e tre i regni della natura – minerale, vegetale ed animale – hanno sempre rappresentato per la razza umana un’inesauribile fonte di studio, elaborandoli, molto spesso, per ottenerne rimedi curativi. L’uomo, porta in sé le tracce dell’evoluzione attraverso questi tre regni (a cui rimane indissolubilmente legato): i minerali i minerali come componenti delle ossa e come regolatori di molteplici funzioni dell’organismo; il regno vegetale per quanto riguarda il nostro sistema nervoso, con il controllo del dolore, del piacere e delle altre sensazioni; il regno animale per l’insieme di istinti che ci caratterizza.

La teoria del percorso evolutivo attraverso i tre regni della natura, è avvalorata da alcuni approcci terapeutici recenti: nel primo caso si pensi all’oligoterapia catalitica e alla litoterapia dechelatrice (utilizzo di minerali interi, diluiti e dinamizzati, secondo la metodologia omeopatica), nel secondo caso, si consideri che numerosi esperimenti hanno dimostrato la capacità delle piante di provare emozioni, fenomeno questo in stretta analogia con gli effetti prodotti dai rimedi floreali di Bach e di altre scuole, sugli stati d’animo negativi; nel terzo caso, infine, è noto che diversi sistemi di guarigione, tra cui l’organoterapia omeopatica e la cosiddetta pet-therapy, si fondano sul contributi degli animali (e vi posso assicurare che il mio gatto, e quelli prima di lui, hanno svolto egregiamente il loro “lavoro” 😉 )

Da tutto questo ragionamento ( 😊) discende che anche le pietre, potrebbero e possono venire utilizzate a fini terapeutici con lo scopo di promuovere un’evoluzione! In cristalloterapia, pietre e cristalli svolgono vari ruoli, dato che vengono considerati dei catalizzatori di energia, ma la loro caratteristica primaria è quella di operare in accordo con una forma particolare di energia, rappresentata dal pensiero della persona che li utilizza in maniera consapevole.
Poiché i cristalli sono espressione dell’energia universale di cui anche l’uomo è manifestazione, vengono identificati quali strumenti attraverso i quali è possibile collegarci al flusso di energia che ci circonda, così da armonizzarci con esso e sciogliere i blocchi che ostacolano la piena sintonia della nostra individualità con la totalità dell’universo. Quindi, con l’aiuto dei cristalli riusciamo a risvegliare le aree psicologiche non integrate i lati in ombra della personalità, i conflitti interiori che conducono alla malattia: una volta che tali conflitti sono stati riconosciuti e superati, si rafforza la connessione con le nostre migliori qualità e avanziamo più velocemente sulla strada dell’evoluzione (risuonando in armonia con il creato).

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La cristalloterapia, quindi, si basa sul concetto che il campo energetico umano è una manifestazione dell’energia universale intimamente connessa con l’uomo. In pratica, secondo questa teoria il campo energetico umano ha la capacità di assorbire e metabolizzare energia attingendola dal campo energetico universale.
Introduciamo, quindi, un altro elemento: l’Aura!
Con questo termine si indica sia il campo energetico dell’uomo, sia quello delle pinate, degli animali e degli oggetti inanimanti.
Secondo quanto sostiene la tradizione esoterica e, tenendo conto delle conferme date dai chiaroveggenti in epoca moderna, l’aura è composta da 7 strati i quali vengono anche chiamati corpi sottili. Grazie all’interazione tra l’aura delle pietre e l’aura umana è possibile agire su disarmonie di varia natura, su disturbi fisici, emotivi, mentali e spirituali operando a livello esclusivamente energetico. In Cristalloterapia si agisce sui corpi sottili attraverso i loro ingressi: I CHAKRA 😉
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I Cristalli, logicamente, per poter essere utilizzati in Cristalloterapia andranno purificati, attivati e, una volta utilizzati, rigenerati.
Dopo averli purificati ed attivati, i cristalli vanno portati a stretto contatto con la pelle, oppure, dopo aver preparato gli elisi od acque energizzanti, queste vanno assunte ad intervalli regolari. Utili, per questo scopo, sono anche i rimedi derivati dalle altre discipline olistiche come i fiori di Bach la cromoterapia etc. che posso essere utilizzati in concomitanza.

Ok, ora che avete letto tutto questo po’ po’ di roba  vedremo alcuni cristalli nello specifico, spero di riuscire ad inserirli di settimana in settimana, attendo i vostri commenti 😊
Un abbraccio di luce.
A presto
Gabriella

http://www.itarocchidigabriella.it

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